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VOLTAGGIO BATTERIA AA SCARICARE


    Contents
  1. Guida: Caricare le batterie NiMh e NiCd
  2. Quando una batteria può considerarsi scarica? [Archivio] - Hardware Upgrade Forum
  3. Batterie NiMH parte 1a: test e caratterizzazione
  4. Come capire se le pile sono scariche

Post by Davide Domanda se ho una batteria per vedere quanta carica gli resta devo misurare il voltaggio o l'amperaggio? io suppungo sia l'amperaggio in. Se ad esempio la batteria che stai misurando è una batteria di Volt, che si avvicini il più possibile a , altrimenti significa che la batteria è scarica o si sta. dovrei scaricare una pila da 1,5 volt (una normale stilo) in circa 6 - 8 ore, che tipo di resistenza e quale valore posso applicare in parallelo. Una Pila AA (Stilo) è una pila di dimensione standardizzata. Questa dimensione di pila è la più batterie agli idruri metallici AA con capacità tra e 3 Ah, quest' ultimo tipo di batteria è disponibile anche nella versione a bassa auto-scarica. Si parla di tensione nominale per identificare il tipo di batteria e dovrebbe Da alcuni anni la Energizer propone dei formati AA ed AAA al Litio con tensione Questo valore si riferisce ad un processo di scarica molto soft in quanto . Quando ci riferiamo ad un decimo di volt diamo un valore assoluto che.

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Blog Profilo Scrivi Messaggio. Le batterie stilo e ministilo NiMH sono presenti sul mercato da parecchi anni, a prezzi concorrenziali e capacità considerevoli, superiori ai mAh per il formato stilo AA. In questo articolo e nel successivo riporto alcune considerazioni e test effettuati in circa 10 anni di utilizzo di questa chimica, sperando di rispondere in tal modo ad alcune domande che vengono riproposte periodicamente dagli utilizzatori di queste batterie ricaricabili. Ovviamente non è necessario fare tutte queste misure per impiegare in maniera soddisfacente queste batterie, ma le considerazioni fatte possono aiutare nella scelta delle batterie più adatte e nella loro gestione, nonché nella triste decisione riguardante il loro "fine vita".

Ho comprato tra il circa e il batterie di varie marche: Energizer, Varta, Carrefour, Fameart, Duracell. Non ho mai comprato le ben più quotate Eneloop. Le capacità nominali sono aumentate leggermente negli anni ma dipendono ovviamente principalmente dal formato della cella:.

Le pile stilo sono probabilmente le batterie più diffuse al mondo: le troviamo dentro i telecomandi, nei giocattoli dei bambini, nelle sveglie e negli orologi da parete e in moltissimi altri prodotti di uso domestico. Ne esistono centinaia di tipi diversi, con marche svariate e personalizzate Coop, Ikea, Esselunga , ma una caratteristica accomuna tutte le pile stilo non ricaricabili alcaline e litio : nessuno ci dice effettivamente quanta corrente riescono a erogare. Come abbiamo già fatto con le batterie ricaricabili USB per smartphone abbiamo voluto mettere in prova anche le batterie stilo più famose utilizzando un analizzatore professionale per verificare quale pila stilo dura di più.

Non esiste un metodo standard per misurare le pile di ogni tipo, anche perché nella maggior parte dei casi le performance sono legate anche alla corrente di scarica, ovvero alla corrente assorbita dal dispositivo e richiesta alla pila. La stessa pila potrebbe infatti avere una capacità molto elevata se vengono chiesti pochissimi ampere, ad esempio i 10 milliampere della pressione di un tasto del telecomando, ed una capacità inferiore se invece le viene chiesto ad esempio 1 ampere continuo, ed è il caso di una macchina radiocomandata o di un flash per macchine fotografiche.

Non potendo per ovvie ragione provare le pile a valori di assorbimento bassissimi, anche perché la misura di una singola pila porterebbe via anche un mese, abbiamo scelto di utilizzare per tutti un valore base di mA 0.

Una sorta di via di mezzo, con la consapevolezza che le batterie pensate per i bassi assorbimenti verranno comunque penalizzate da questo tipo di misura. La stessa batteria misurata 4 volte con quattro assorbimenti diversi: a 25 milliAmpere arriva a mAh, a milliAmpere solo a mAh. In genere sono sufficienti una manciata di secondi.

A questo punto avremo la batteria si funzionante me pressoché completamente scarica per cui dovremo completare il ciclo di ricarica per renderla nuovamente operativa. Alcuni circuiti di protezione ma non tutti! Le ditte produttrici di batterie Li-Co in generale non specificano se sia presente questo dispositivo di protezione ed a che entità di corrente intervenga questa misura di sicurezza che è stata approntata sopratutto per prevenire i danni da cortocircuito situazione che si verifica quando per qualche motivo il polo positivo entra in contatto diretto con il polo negativo.

In questa situazione si liberano grandissime quantità di energia in un tempo molto breve e si determinano reazioni chimiche anomale e non controllate che producono gas sotto pressione che possono portare facilmente allo scoppio della batteria.

Sembra che questa sia la situazione in cui sia più facile che si verifichi l'increscioso e malaugurato incidente. Diversi anni fa questo tipo di protezione contro gli eccessivi assorbimenti impediva di utilizzare tali batterie nelle torce ad incandescenza discretamente potenti o modificate in quanto facilmente si superava la soglia di assorbimento consentito che si verificava all'atto dell'accensione. Con i più bassi consumi dei led e sopratutto l'assenza del filamento della lampadina tale manovra non risulta più necessaria.

In alcuni casi questo tipo di protezione si sblocca da sola terminato l'assorbimento anomalo. In altri casi e necessario porre la batteria bloccata nel caricabatterie, anche solo per un secondo, per sbloccarla. Dato che nelle batterie Li-Co vi è generalmente una stretta correlazione tra stato di carica e tensione possiamo dire che se le differenze di tensione sono inferiori al decimo di volt abbiamo le batterie con livelli di carica uguali. L' ideale sarebbe che quelle determinate batterie lavorassero sempre tutte insieme.

Quando ci riferiamo ad un decimo di volt diamo un valore assoluto che invece dovrebbe essere relativo all'assorbimento della torcia. In pratica se la torcia ha un assorbimento particolarmente basso possiamo anche superare di poco mi raccomando tale valore.

Ma se ci troviamo difronte ad una torcia ad altissimo assorbimento tipo la Dry, a scopo prudenziale, consiglio di mantenersi entro i 5 centesimi di volt 0,05 V di differenza tra i vari elementi.

Spiegazione mooolto poco scientifica ma comprensibile a tutti specialmente ai neofiti.

Questo problema si presenta con notevole minore gravità se le batterie sono collegate tutte in parallelo tutti i poli positivi sono collegati tra di loro ed altrettanto per i poli negativi. Per tutti questi motivi consiglio caldamente di NON utilizzare batterie Li-Co collegate in serie se non si dispone di un multimetro che possa monitorare lo stato di carica, sopratutto ai principianti.

Il motivo è molto semplice se il contatto che si vede nella foto si scopre e va a massa la batteria finisce in cortocircuito con i reali rischi prima descritti. Allo stesso modo scartare tutte quelle batterie che presentino evidenti anomalie come rigonfiamenti ecc. Utilizzare un caricabatterie di qualità. Se utilizziamo un caricabatterie economico od uno nuovo accertiamoci che funzioni correttamente, cioè non carichi le batterie in 2 nano secondi a 5 V e scaldi come una caldaia.

Ricordo che il massimo valore consentito per queste batterie è 4,2 V ma se il nostro caricabatterie si ferma a 4,1 o 4,15 va benissimo lo stesso.

La capacità di carica rimane praticamente immutata o al massimo avremo acquisito una manciata di secondi in più di autonomia. Invito tutti a fare un test. Prendete una batteria carica a 4,2 V ed inseritela in una torcia vera non in un lumino votivo ed accendetela.

Giocherellateci per una ventina di secondi quindi estraetela e misurate di nuovo la tensione. Molto probabilmente leggerete 4,17 o 4,18 e se la torcia è parecchio potente anche 4, Non solo è inutile cercare di ricaricarle ad ogni costo a 4,2 ma è anche nocivo per la batteria in quanto quel livello di tensione è il limite massimo e se ci teniamo anche di poco più bassi stressiamo molto meno la batteria che ci durerà sicuramente più a lungo e con prestazioni migliori.

Senza dover rinchiudere il caricabatterie in funzione in una camera blindata penso che alcuni accorgimenti, in comune con altre apparecchiature elettriche, siano utili. NON lasciarlo completamente incustodito, cioè non andare a fare la spesa mentre le batterie sono in carica.

Non è certo necessario starlo a fissare come un allocco per tutto il tempo ma un occhiatina ogni tanto è meglio dargliela. NON appoggiarlo su superfici facilmente infiammabili anche questo in comune con tutte le apparecchiature elettriche. Se non disponiamo di tavoli e mensole difficilmente incendiabili mettiamolo sul pavimento. NON appoggiamo vicino carta, tessuti o altre cose che possano propagare le fiamme o ancora peggio non copriamolo per un corretto scambio termico sopratutto con i suddetti materiali.

Mi sento un poco stupido a scrivere queste banalità ma non potevo non farlo per completezza.

Guida: Caricare le batterie NiMh e NiCd

Optando invece per le batterie non protette oltre a tutte le precauzioni precedentemente descritte dovremo prestare particolare attenzione a non scaricarle eccessivamente per non superare il punto di non ritorno cioè quel limite di tensione al di sotto del quale non è più possibile ricaricarla.

Tale limite, a scopo prudenziale, viene comunemente fissato a 2,6 - 2,7 V. In teoria quindi, avvicinandoci al termine della ricarica della batteria, dovremo frequentemente misurare la tensione. A noi interessa che non superi i 4,2 V e se ci fermiamo a qualche cosina in meno è tutto benessere per la batteria. Caratteristiche Le batterie al Litio Cobalto sono senz'altro le più diffuse nell'ambito della famiglia di quelle al litio grazie alla loro superiore densità energetica.

Per densità energetica si intende la quantità di energia espressa in Wh per un Kg. Per quanto riguarda la capacità di scarica cioè a quanti C possono essere scaricate questo dato è direttamente correlato alla resistenza interna non particolarmente bassa che non dipende soltanto dal tipo di chimica utilizzato ma dipende anche da come viene fisicamente costruita la batteria, dai materiali utilizzati ecc.

Le migliori batterie Li-Co ad es. AW possono essere scaricate tranquillamente a 2C. Per quelle di qualità inferiore, a scopo prudenziale, sarebbe meglio non superare 1C o 1,5C. Basta inserire su un motore di ricerca i termini datasheet e marca e modello della batteria.

Ad esempio una batteria abbastanza diffusa che dichiara 3.

Quando una batteria può considerarsi scarica? [Archivio] - Hardware Upgrade Forum

Ad esempio se ho una batteria Xxxx su cui vi è scritto 2. In mancanza di dati specifici direi che si possono ricaricare in sicurezza con valori compresi tra 0,1C e 0,5C. Una corrente eccessiva,oltre ai problemi di sicurezza, porta anche problemi di deterioramento delle prestazioni nel tempo. Purtroppo di più non ricordo.

Le batterie di qualità superiore generalmente hanno un autoscarica inferiore. Due sono i meccanismi che determinano il calo di prestazioni. Il primo è dovuto all'utilizzo nel senso che più le utilizziamo più si deteriorano Normalmente le Li-Co vengono date per circa cicli di carica e scarica completi, non parziali.

Quindi,dato che le batterie sono fatte per essere usate, su questo versante non possiamo fare un gran ché. L'altro meccanismo di deterioramento è dato dall'invecchiamento. Con il passare degli anni le prestazioni delle batterie progressivamente peggiorano anche se non vengono utilizzate, ma solamente in parte possiamo rallentare questo processo.

Una batteria a piena carica a 4,2 V o peggio ancora molto scarica a 2,6 V invecchia più precocemente di una mantenuta a tensioni intermedie. E' ovvio che se la batteria la utilizziamo frequentemente la terremo, per motivi di autonomia, vicina ai valori massimi di carica per cui dovremo accettare un certo valore di deterioramento.

Ma se disponiamo di batterie di scorta che normalmente non utilizziamo ci conviene conservarle ad un valore intermedio. Quale sia esattamente tale valore è difficile dirlo ma in letteratura sembra che tale valore si attesti sui 3,8 V. Purtroppo per me è praticamente impossibile eseguire dei test pratici in tal senso in quanto i tempi di esecuzione richiedono almeno una decina di anni.

Da analisi compiute non da me naturalmente sembra che la conservazione delle batterie avvenuta a bassa temperatura provochi un invecchiamento più lento rispetto a quelle mantenute a temperature ambientali più alte secondo i dati della seguente tabella.

Batterie Litio Manganese comunemente note come Li-Nm o IMR Innanzi tutto sono batterie al Litio la cui peculiare caratteristica è quella di possedere una bassissima resistenza interna in virtù della quale sono in grado di erogare elevatissime quantità di corrente. Possono essere ricaricate con correnti massime comprese tra gli 1,5 A per le più piccole ed i 5 A delle più grandi Anche in questo caso è consigliabile controllare i datasheet ed in mancanza di informazioni specifiche mantenersi prudenzialmente tra gli 0,1C e gli 0,5C.

E' opinione abbastanza diffusa che queste batterie tollerino qualche centesimo di volt in più rispetto alle Li-Co ma a mio parere il gioco non vale la candela in quanto anche portandole a 4, 23 V avremo guadagnato solo pochi secondi di autonomia pagando lo scotto di uno stress maggiore.

Per contro hanno anche alcuni difetti, primo tra i quali la capacita sensibilmente più bassa rispetto alle Li-Co. In quanto prive di tale circuito si raccomandano le attenzioni precedentemente descritte per le Li-Co non protette. Sono generalmente considerate batterie abbastanza sicure mooooolto di più delle Li-Co ma data loro capacità di fornire valori estremamente elevati di corrente bisogna prestare molta attenzione ai corto circuiti.

Batterie LiFePO4 Ho poca esperienza con questo tipo di batterie in quanto ne possiedo solo un paio di marche e solo nel formato e le utilizzo molto raramente a causa della ridotta capacità e delle basse correnti che sono in grado di erogare. Quest'ultimo fatto mi stupisce non poco in quanto nelle loro caratteristiche viene sempre specificata una bassa resistenza interna.

Ho fatto parecchie prove ma sono sempre rimasto deluso dalle prestazioni di queste batterie. Inoltre avendo una tensione inferiore rispetto alle altre batterie al litio 3,2 V nominali con 3,6 di voltaggio massimo non possono essere ricaricate nei comuni caricabatterie per le celle al litio e quindi necessitano di un carica batterie dedicato con un ulteriore aggravio di spesa.

Tuttavia hanno il grande vantaggio di essere intrinsecamente batterie estremamente sicure e di tollerare oltre le 1. Vengono comunemente utilizzate con soddisfazione per alimentare dispositivi come motori elettrici per aereomodellismo ma nell'unico formato che ho provato per le torce non ho avuto risultati apprezzabili. Per lungo tempo le ho cercate sulla rete nel formato D ma le uniche che ho trovato venivano vendute in blocchi composto da unità minime!

Un pubblico e sentito ringraziamento a erehwyrevekool ed a oscarrafone per la loro preziosa e spontanea collaborazione. Last edited by dr. La Salute non è altro che quel breve e transitorio periodo che intercorre tra una malattia e l'altra. Li-Ion stefano wrote:.

Batterie NiMH parte 1a: test e caratterizzazione

Le batterie agli ioni di litio non andrebbero mai "ciclate profondamente" come quelle al Nichel-Cadmio. Idealmente mantenute in un frigorifero. L'invecchiamento è molto più rapido alle alte temperature. Le alte temperature all'interno delle automobili provocano un degrado rapido delle batterie al Li-Ion.

Buone alternative sono l'uso di vecchie batterie al litio o di un gruppo di continuità.

Come capire se le pile sono scariche

Come ha evidenziato Dr Toto i 3,85 V vengono abbastanza universalmente riconosciuti come la tensione che meglio previene l'invecchiamento della batteria. Non riscontro condense né umidità nelle scatole pertanto rischi evidenti non ce ne sono e la vita l'anti-invecchiamento delle celle Li-Ion si allunga di molto.

Alcuni caricabatterie hanno il vizio di sovraccaricare la cella se lasciata attaccata per delle mezz'ore in più dopo aver raggiunto la massima carica 4,2 Volt : ecco perchè sarebbe auspicabile togliere la batteria poco dopo che il caricabatterie ci segnala che la massima carica è stata raggiunta.

Io spesso uso un timer programmabile che - quando non sono in casa - fa caricare le batterie per una durata massima impostata, lasciando il tutto in zona ove anche le fiamme non fan nulla sottoscala della cantina dove c'è areazione, senza umidità e c'è solo cemento. Cosa mi consigli come batteria ricaricabile che abbia almeno 10 Ah e abbia piu' o meno lo stesso peso che avrebbe avuto la mia batteria circa grammi? Una Li-Ion? Che dici? Gli HS sono normali servo analogici da 4.

Questi sono servo, equipollenti ai , che vanno alimentati tramite una LiPo 2S. Ti ringrazio astro comunque ho letto un po' Tu che mi dici a riguardo? Poi ti volevo chiedere: ho letto che sarebbe consigliabile non fare scendere la tensione di ogni cella sotto i 3.

Allora mi sono chiesto: se ho un assorbimento di 1 Ah e la batteria e' da 10 Ah. Ci vorranno 10 ore per "scaricare" completamente la batteria che avra' suppongo una tensione prossima a zero. Ma allora se per cella non puo abbassarsi oltre di 3.