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    Contents
  1. Bilancio 2016. L'applicazione delle nuove regole di redazione.
  2. Gestione della qualità
  3. Seminario OIC Palmanova
  4. Presentato Codice OIC-Assocontact contro il telemarketing selvaggio

I principi contabili nazionali sono emanati dall'OIC. Sono vietate la riproduzione, la stampa e la diffusione totale o parziale a scopi commerciali dei principi. Principi Contabili Nazionali. The national accounting standards. Principi contabili nazionali In questa sezione sono disponibili. Nell'ambito del progetto di aggiornamento dei principi contabili nazionali, si pubblicano gli altri Principi contabili, approvati in via definitiva. Di seguito si riportano le newsletter pubblicate dall'OIC che presentano indicazioni e specificazioni sull'applicazione e interpretazione di taluti principi contabili.

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Di seguito si riportano le newsletter pubblicate dall'OIC che presentano indicazioni e specificazioni sull'applicazione e interpretazione di taluti principi contabili nazionali in vigore vedi relativo paragarfo Risposte OIC a richieste di chiarimento :.

OIC 14 — Disponibilità liquide. OIC 20 — Titoli di debito. Osservazioni a Emendamenti Osservazioni a Emendamenti Novità e riflessi sulla disciplina nazionale". Il tema del "going concern" o continuità aziendale ha assunto da alcuni anni una rilevanza contabile significativa Le aggregazioni aziendali generano una carenza informativa nel bilancio della singola impresa, e conseguentemente sorge il bisogno di definire delle metodologie di Convegni Garanzie e Tutele.

Norme e regolamenti. Quote e contributo.

Normativa e modulistica. SAF Luigi Martino. Case history SAF.

Bilancio 2016. L'applicazione delle nuove regole di redazione.

UIF Banca d'Italia. Dipartimento del Tesoro. Commissione Europea. Esame di Stato.

Libretto e verifiche. Classi di Laurea.

Gestione della qualità

Altri Enti. Bandi e concorsi. Stampa questa pagina. A chi rivolgersi per Segreteria Commissioni commissioni odcec. Calendario attività ottobre lun mar mer gio ven sab dom 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Si rinvia alle slides redatte dalla D.

I compensi di partite sono vietati. Non consente di determinare il risultato operativo. In tale caso la nota integrativa deve contenere distintamente le voci oggetto di raggruppamento.

Esonero dalla redazione della relazione sulla gestione 2. Semplificazioni negli schemi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico 3. Semplificazioni nella redazione della Nota Integrativa. I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta devono essere determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. Le plusvalenze derivanti da operazioni di compravendita con locazione finanziaria al venditore sono ripartite in funzione della durata del contratto di locazione.

Informativa per area geografica. Operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione. Informativa sulle parti correlate.

B i ricavi, che sono iscritti al netto. In A1 da considerare anche ricavi derivanti da vendita occasionale di materie, materiali,semilavorati, acquistati per la produzione. È ragionevole ritenere che ove la riduzione di un credito discenda da una transazione correlata ad una lite sulla fornitura, non si è in presenza di una perdita su crediti, ma di un risarcimento danni, o indennizzo, o simile?

Nel quesito sono chiesti chiarimenti in merito al trattamento fiscale da riservare alla riduzione di un credito commerciale che le parti concordano in via transattiva a seguito di una lite relativa alla fornitura.

Si ritiene che la fattispecie configuri una rideterminazione del corrispettivo originariamente pattuito. Da un punto di vista sia contabile che fiscale, quindi, il minor valore del credito darà luogo:. La competenza dei ricavi: Risoluzione n. Correlazione costi-ricavi: Risoluzione n. Tali costi sono successivi alla chiusura delle discariche,. I costi devono essere correlati ai ricavi e seguirli, divenendo deducibili.

Seminario OIC Palmanova

Competenza economica delle provvigioni: Risoluzione n. Tali provvigioni concorrono pro-quota a formare il reddito degli esercizi in cui scadranno le prime rate. Vendita di cosa futura: Risoluzione n. Utilizzo economico dei film: Risoluzione n. Due ipotesi con diverso trattamento: Concessione temporanea dei diritti, Concessione perpetua dei diritti. Norme analoghe a quelle del contratto di noleggio. Ha per contenuto solo una parte dei diritti di sfruttamento, con riferimento a luogo e mezzo utilizzato cinema, TV.

Include la svalutazione per perdite previste su commesse, se non rilevate in B Comprende: Proventi derivanti dalle gestioni accessorie specie immobiliare ed agricola , al netto delle rettifiche,. Non rientrano le plusvalenze per alienazioni: titoli, partecipazioni, altre attività finanziarie C15 o C16, se ordinarie.

Causate da stime in precedenti esercizi. Non sono compresi i contributi finanziari che riducono oneri interessi passivi, in detrazione alla voce C In E20 i contributi erogati per fatti eccezionali terremoti, inondazioni.

Analogo trattamento per i debiti con scadenza superiore a 12 mesi. D III 1 La disponibilità di denaro a termine comporta un immobilizzo finanziario; pertanto, le condizioni di pagamento hanno un effetto diretto sull'ammontare dei ricavi che originano il credito. Se i termini di pagamento sono lunghi, il mantenimento di condizioni finanziarie fisiologiche comporta la necessità di ottenere un corrispettivo, ossia un interesse, per il periodo di indisponibilità del numerario.

Nel primo caso l'interesse esplicito deve essere un interesse appropriato; nel secondo caso si rende necessario scorporare dal prezzo un interesse appropriato, cioè il corrispettivo finanziario. D III 3 Tre situazioni: crediti originati da ricavi chiaramente scindibili, a causa delle condizioni contrattuali stabilite dalle parti, tra prezzo di vendita di beni o servizi ed interessi per dilazione di pagamento.

Crediti a media e lunga scadenza, con interesse non esplicitato. Vi è inoltre la situazione in cui gli interessi espliciti siano notevolmente inferiori a quelli che devono ritenersi appropriati. D III 4 La presenza di crediti con termini lunghi di incasso pone il problema dello scorporo dell'interesse, ossia dell'attualizzazione di tali crediti e si rende quindi necessario identificare: quali crediti devono essere attualizzati; il tasso d'interesse da utilizzare; il periodo in cui il credito va attualizzato.

D III 5 Tale principio non si applica: ai crediti originati nel corso della gestione normale per i quali è previsto l'incasso entro l'esercizio successivo; agli acconti ed in generale agli ammontari che non richiedono restituzione in futuro in quanto vanno a fronte del prezzo di beni acquistati esempio: depositi o pagamenti parziali a fronte di costruzioni in corso, anticipi per l'acquisto di beni e servizi, ecc. D III 6 L'interesse attivo va riconosciuto sulla durata del credito.

L'interesse da rilevarsi in ciascun periodo amministrativo o frazione in cui dura il credito deve essere quello maturato in tale periodo. Qualora non si proceda all'attualizzazione occorre indicare nella nota integrativa le informazioni previste al paragrafo E. D III 7 La scelta del tasso d'interesse da compararsi con il tasso d'interesse esplicito per accertarne la ragionevolezza o per scorporare l'interesse implicito nel ricavo richiede appropriata valutazione.

Il tasso d'interesse è quello della data dell'operazione, cioè del tempo in cui sorge il credito e l'impresa concede la dilazione di pagamento. La metodologia alternativa della rettifica diretta del credito è da ritenersi meno agevole ai fini della comprensione del bilancio. Esulano da questo documento i crediti di banche ed altri istituti di finanziamento e le operazioni tra consociate.

Comprensivi di: costi accessori di acquisto trasporti, assicurazioni, carico e scarico , se inclusi nel prezzo di acquisto; IVA non recuperabile; Imposte di fabbricazione; Costi per acquisti di beni destinati a mense, asili o circoli ricreativi per il personale vestiario, generi alimentari, farmaci, oggetti per regali.

Presentato Codice OIC-Assocontact contro il telemarketing selvaggio

Sconti rilevati in C Costi di buoni pasto distribuiti ai dipendenti, Costi per corsi di aggiornamento professionale dei dipendenti, Costi per vitto e alloggio di dipendenti in trasferta, Noleggio di cassette di sicurezza, Servizi di pagamento di utenze, Costi per la custodia di titoli, Commissioni per fidejussioni,. Da un punto di vista sostanziale, quindi, il leasing finanziario realizza una forma di finanziamento per l'uso di un bene, garantito dal mantenimento in capo al concedente della proprietà del bene stesso sino al momento del suo eventuale riscatto da parte del locatario.

Con il novellato articolo il legislatore ha voluto esplicitare che anche le società locatrici che redigono il bilancio secondo il Codice Civile51 devono fornire, tra le immobilizzazioni iscritte nell'attivo dello Stato Patrimoniale, specifica evidenza di quelle concesse in locazione finanziaria.

Nulla è stato previsto come informativa aggiuntiva da inserire in Nota Integrativa. Con riferimento ai locatari, invece, il legislatore ha confermato la rappresentazione di tali operazioni secondo il metodo patrimoniale, in linea con l'attuale prassi, ed ha ritenuto opportuno integrare l'informativa complementare da fornire nella nota integrativa, aggiungendo all'art c.

Infatti, tali immobilizzazioni e i relativi ammortamenti sono iscritti nell'attivo dello stato patrimoniale del locatore, mentre nel bilancio del locatario confluiscono in conto economico i canoni corrisposti come costi di periodo. Il citato principio contabile internazionale stabilisce modalità diverse di rappresentazione contabile a seconda che si tratti di leasing finanziario o di leasing operativo. Nel primo caso leasing finanziario è richiesta una rilevazione che rispecchi la sostanza del contratto piuttosto che la sua forma metodo finanziario.

Nel secondo caso leasing operativo è richiesta la contabilizzazione prevista per i contratti di affitto canone periodico imputato al conto economico. Come si è detto, invece, secondo la normativa nazionale vigente i contratti di locazione finanziaria debbono essere rappresentati contabilmente applicando il citato metodo patrimoniale, cioè in base alla forma giuridica negoziale.

Pertanto i beni oggetto di locazione rimangono iscritti tra le attività patrimoniali del concedente e da questo ammortizzati, mentre l'utilizzatore si limita a contabilizzare nel conto economico i canoni corrisposti. Pertanto, per ragioni di trasparenza informativa il legislatore ha espressamente previsto che il locatario nella nota integrativa dia specifiche informazioni sugli effetti dell'applicazione del metodo finanziario.

Peraltro, affinché una futura disciplina a regime della rappresentazione in bilancio delle operazioni di locazione finanziaria possa consentire l'adozione del metodo finanziario nel bilancio del locatario, occorre che venga accompagnata da altre appropriate modifiche normative,riguardanti anche i risvolti tributari e si otterrebbero applicando il metodo finanziario.

Tale determinazione presuppone infatti, come indicato dal citato articolo di legge, l'identificazione di un saggio di interesse che la norma definisce effettivo. Tale calcolo non è sempre di immediata effettuazione, a causa della varietà delle possibili formulazioni adottate in sede contrattuale tra le parti. Infatti, in parte tali effetti sono richiamati dalla norma più sopra riportata ammortamenti, rettifiche, riprese di valore , ma vi sono tuttavia ulteriori effetti indiretti ad esempio: quello sulle imposte sul reddito anticipate e differite di cui è necessario tenere conto per determinare l'effetto netto complessivo.

Tale valore corrisponde al minore tra il teorico prezzo del bene per il suo acquisto in contanti e.

Al lordo delle ritenute per imposte e oneri sociali a carico del dipendente.