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SCUDETTO 2011 GRATIS SCARICA


    Contents
  1. S.S. Lazio
  2. Serie A – Wikipedia
  3. Menu di navigazione
  4. , SCUDETTO A FIRENZE. Bastava poco

SCUDETTO GRATIS SCARICA - Champions League Europa League. Le tre squadre che hanno preso il posto di Atalanta, Siena e Livorno, retrocesse in . Calendario Serie A /, download gratis. campionato di calcio / , il Milan dovrà difendere lo scudetto dagli assalti dell'Inter, Napoli. Juventus Campione d'Italia / Wallpaper, download gratis. d'Italia / Wallpaper è lo sfondo desktop celebrativo del 30° scudetto della storia. SCARICA SCUDETTO GRATIS - Retrieved 28 January Updated to match es played on 22 Retrieved 4 January Aiutaci a capire il problema. I più letti. ROMA, 7 maggio – La Frecciarossa che vola (è il caso di dirlo) da Milano a Roma porta con sé discrete Lo scudetto è lì a un punto; il match point è a portata di mano. Scarica GRATIS "Pinocchio" di Collodi in versione eBook.

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Giuseppe Iachini Mario Beretta. Il minimo sforzo per cucire al petto lo scudetto numero Teams winners Players foreign Managers Stadia Broadcasters. Resto perche9 senza Facebook una cosa come non avremmo mai potuto farla.

S.S. Lazio

Vado via perche9 quando la notizia di cui tutti parlano e8 che Facebook ha cambiato la grafica, capisci che qualcosa non funziona. Resto perche9 sono cresciuto fra le radio e le fanzine, e il poter scrivere una cosa senza investimento di denaro per farla leggere a centinaia di persone e8 un sogno che si realizza. Vado via perche9 non reggo pif9 quelli che commentano gli articoli dei gruppi sedicenti di informazione politica con borborigmi e rutti e zero argomenti.

Cliccano mi piace sotto la foto di Bersani, Vendola, Di Pietro e pensano che questa sia politica. E quella a Roma del 7 luglio. E quella del 16 giugno.

E questa e8 politica. Vado via perche9 se mi incontri in birreria sono molto diverso dal mio profilo Facebook. Un profilo Facebook, infatti, non beve birra. Insomma, soldi!

Serie A – Wikipedia

Per questo motivo non possiamo punire nessuno. In altre parole la questione è troppo grave e complicata e il tempo a disposizione è poco per prendere decisioni di tale portata.

Il tempo ci dirà se sia stata presa la decisione giusta, di certo sembra la più logica e la più garantista. Mica come Mourinho in Italia che, espulso a partita in corso, si è accomodato due metri dietro la balaustra che recinta il campo, continuando imperterrito a dare indicazioni.

Insomma quando tutti i buoi saranno a zonzo, chiuderanno i recinti. La logica morattiana verrebbe fuori, volutamente confusa, tanto da dire oggi una cosa e domani smentirla. E la Figc tace. Ad Abete non interessa la condanna di tanti innocenti,che alcuni di questi si siano addirittura ammalati: è importante per lui restare in sella.

Caro Abete, tutti gli italiani sono preoccupati per la crisi e maggiormente adesso sentendolo dire da Lei. Risvegli E allora, per risvegliarLe la memoria, essendo sicuramente più rilassato di quanto non lo fosse a Bari, Le poniamo noi alcune domande che interessano anche i non sportivi, alle quali ovviamente dovrebbe dare risposte certe affinché nessuno possa pensar male.

Gli italiani pensano che ci sia stato sotto sotto qualcosa altrimenti non ci sarebbe stato motivo di tale provvedimento. Per mancanza di spazio non possiamo addentrarci in un argomento altrettanto importante come Premiopoli che riserviamo alla prossima puntata. Abete Le sembra giusto che nella Figc ci sia chi insegna a disattendere le norme stabilite dalla Federazione stessa? Lei dove era? Ci spieghi, ci spieghi …. Chi ha fiducia nella giustizia sportiva ormai?

Ho pagato migliaia di euro per avere le intercettazioni, ci sono cose che mi scagionano ma non vengono prese in considerazione. E chi non ha i soldi per acquistare e sbobinare che deve fare? Ma quello è un altro discorso. E Moratti non incanta nessuno sostenendo di non avere sensi di colpa. Dipende dallasensibilità personale. A Tavecchio diciamo invece di spiegarci quali erano i tirasassi e quali i bazooka: noi lo ricordiamo quando veniva spesso a Torino dal dr. Chi, io? Mica ci avete i BOT?

Parlare di calciopoli, dopo aver visto la faccia di Mourinho in Barcellona-Real, mi viene veramente indigesto. I due capolavori di Messi mi hanno riconciliato col calcio giocato. Parlano solamente. Poi riparlano, ma mai fanno i fatti che potrebbero mettere fine alla annosa ferita di calciopoli. Chi fa i fatti, lo vogliono o no è Luciano Moggi. Lucianone ha pagato di tasca sua lo sbobinamento delle telefonate, ha dato un nuovo impulso e un diverso corso al fiume di fango di calciopoli, ha scoperto premiopoli, il tutto sotto occhi della giustizia sportiva e ordinaria.

Vuole creare un tavolo della pace? Lo faccia. Chiami tutti i presidenti della serie A e della serie B e , in presenza di Luciano Moggi, apra una tre giorni. Il giallo delle carte segrete.

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E i boomerang pure. Attualità di G. Metà luglio. Immaginate una calciopoli con rivolta dei tifosi. Arresti a valanga. Decine di partite truccate al vaglio degli inquirenti. Coinvolte le squadre più titolate: Fenerbahce, Trabzonspor e Besiktas, le cui sedi risulterebbero perquisite. Calciatori e dirigenti di club in manette presso ben 15 provincie turche. Fermato anche Memet Levent Kizil, responsabile della nazionale ed ex dirigente della Federcalcio.

Tifata anche dal premier Recep Tayyp Erdogan. Si sfiora il dramma: il presidente del Fenerbahce accusa un malore durante il lunghissimo interrogatorio, pare di una settimana e i tifosi tentano di bloccare un ponte a Istanbul, con la polizia che carica la folla e lancia lacrimogeni.

A rischio retrocessione e revoca titolo il Fenerbahce, con il presidente accusato di associazione a delinquere e combine sportiva. Fenerbahce e Trabzonspor giocheranno la CL? Nessun tavolino ad impedirlo, nessuno scivolamento del titolo in cerca di una maglia onesta.

Nessun rischio per la Federcalcio turca di ritrovarsi un giorno tra capo e collo uno scudetto scomodo da revocare per la seconda volta. Nessuna paura di doversi dichiarare magari tra cinque anni incompetente, piuttosto adesso, ammettendo senza fronzoli di non disporre ancora delle prove dalle quali far scaturire le pesanti decisioni che cinque anni fa costarono alla Juventus la retrocessione e la perdita di due titoli. Anno dopo anno, stagione dopo stagione, campionato dopo campionato, scandalo dopo scandalo, perché paese che vai, scandalo che trovi, assistiamo a una serie interminabile di club di football coinvolti in situazioni poco limpide.

Che di dritto o di rovescio la fanno spesso franca. Forse anche a ragione. Perché il punto è e rimane lo stesso. Il famigerato illecito commesso dai dirigenti juventini lo stanno ancora cercando. E intanto che lo cercano, Inter e Milan, ma anche la Roma e qualche altro club, ne hanno fatte di cotte e di crude. Hanno falsificato passaporti, ricettato patenti, gonfiato i bilanci per iscriversi ai campionati, patteggiato le pene, spalmato i debiti in cinque anni, venduto il brand.

E telefonato. Ordinando arbitri e guardalinee.

Ma Milan e Inter hanno vinto una CL e i nerazzurri, come si dice, anche 5 scudetti. In virtù di una Federazione italiana che ha pensato bene di ripulire il calcio italiano privandolo della Juventus. Ma anche di una FIGC che consente trattamenti iniqui e non equi, considerando legittimo o no attendere il corso della giustizia ordinaria prima di condannare quando non è la Juventus a dover essere giudicata.

Applicando a piacere codici e regolamenti vecchi e nuovi. Radiando e revocando senza un criterio univoco. Dichiarando prescritti gli illeciti e inventandone di strutturati per chi non ne ha commessi.

Senza tenere conto che le nuove prove che devono consentire la revisione di un macroscopico errore sono sotto gli occhi di tutti da tempo. Saranno pure incompetenti, ma al cuore non si comanda. Dopo Abete, che tenne a precisare off records che, anche qualora fossero stati competenti, non avrebbero revocato il cartone, ecco in arrivo il suo vice Carlo Tavecchio. Giusto, quindi, anche per lui confermare al David nerazzurro il premio cartonato, il David di Carletto.

Incompetenti al tavolo delle decisioni, ciarlieri fuori sede. Ossia non dicono, ma parlano. Quando comincia la demorattizzazione della FIGC?

, SCUDETTO A FIRENZE. Bastava poco

Giacinto era un santo. Noi siamo onesti. A queste parole, come detto in apertura, un giornalista con un pizzico di coraggio e professionalità certo, lo capiamo, stiamo parlando di una redazione che ha contribuito in maniera determinante nella costruzione del castello accusatorio, mediatico e giuridico, nei confronti della Juventus, ma siamo dei sognatori, speriamo sempre nei miracoli! Lo scudetto ? Scudetto e tante troppe inesattezze.

Non lo ammetteranno mai ma il timore che il castello di carta da cui sono nati i successi del club di Moratti mai come ora è sul punto di crollare, capitolare in credibilità.

Della leggenda tanto gradita e bella da spiattellare nel è rimasto poco o nulla. Insomma tutti i baluardi spazzati via, nudi e con poco a cui aggrapparsi ecco i nostri eroi tirare fuori il coniglio dal cilindro, il processo doping a cui venne sottoposta la Juventus. Irretroattività del reato in più, essendo un processo penale, sarebbe bene che lo ricordasse chi piuttosto che ammettere la farsa preferisce non capire.

O meglio fa finta…. E invece no, sembriamo strani noi juventini, ma una spiegazione ci sarà? Cosa ha influito di più sulla nostra percezione tanto da puntare tutti assieme indistintamente il dito verso Moratti e Telecom?

Lo scudetto regalato? Gli insulti di Moratti sulla banda di truffatori? La partecipazione alla farsa di componenti in orbita nerazzurra come Tronchetti, Buora e la Telecom? Gli incontri semi-carbonari tra gli inquirenti con i vertici nerazzurri Moratti, Auricchio e Narducci alla presentazione del libro di Pablo Llonto?

Ma soprattutto, avranno capito a Torino che la Juventus non è La Rinascente e che non ce la devono toccare altrimenti ci arrabbiamo? Che facciamo? Ci accontentiamo dei pre-pensionamenti dei tutori di John Elkann o dobbiamo sempre e comunque vigilare, e ricordare a Montezemolo di occuparsi sempre e solo del rosso Ferrari dimenticandosi del bianconero Juventus?

Di certo oggi paga di più fare gli indifferenti, e volare basso, invece di continuare a fare i bauscia e dispensare nervosi consigli. Mica è finita qua, abbiamo appena cominciato! Sentimento impopolare Non è dato sapere cosa abbia convinto la Juventus a fare questa lunga inversione di marcia dal ad oggi che sta cambiando, di fatto, il destino di Calciopoli o meglio, Criminopoli.

Tra i motivi elencati, abbiamo tralasciato volutamente le esternazioni dei giornalisti sportivi e non. Oggi che qualcosa sta finalmente cambiando, cominciano a smuoversi le coscienze e il sentimento non è più tanto popolare come una volta. Oggi non paga più arroccarsi su posizioni indifendibili e quindi comincia il lento ma inesorabile esodo per guadare il fiume.

Ecco, questo è una cosa, tra le tante, che non dimenticheremo, comunque vada a finire, qualcosa che fa veramente rabbia, il patetico tentativo di riposizionarsi, le flebili giustificazioni, la malizia spacciata per ignoranza, la sfacciata partigianeria e talvolta la partecipazione attiva alla farsa.

Ecco, noi questo, oltre a molto altro, ce lo ricorderemo per sempre, e per sempre lo ricorderemo a chi proverà a farlo o a rifarlo, anche a quelli che ancora oggi sperano che la verità rimanga secretata. Voi che ci seguite i nomi li conoscete tutti, dai più acclamati giornalisti fino ad arrivare ai molti parolieri del nulla. Rivolgete loro un pensiero gentile, e non dimenticatevi mai chi sono, e cosa hanno fatto.

Menu Cerca. Skip to content. Si è progressivamente ricreato, nelle ultime settimane, un clima avvelenato che rischia di provocare nuove tensioni fra le tifoserie.